Dieci Comandamento Tutto Musical
La famosa Creazione del Mondo e gli altri componimenti di Haydn ci offrono l' esempio d' un musical poema, cui la fantasia de' poeti può emular e variare in mille guise, meglio che sappiano preveder e ammaestrare le regole.
Quest' è un nodo avviluppato è un esemplare di musicale virtù, e d' espressione in istile comico.Norma, e felice invece se può partir senza vederla! La musicale composizione è più libera, più varia, più scenica del metro nella poesia; e solo chi l' oda può conoscere in quante foggie diverse colle meliche potenze vengano messe a contrastamento quelle opposte passioni, onde dipingesi amplissimo scenico quadro.
In altri temi men maravigliosi, più patetici, e, dirò così, più raciniani e meno corneliani, sarà sempre, con colori diversi egual' e forse più facile la ragione del musicale magistero. Otello, affinchè veggasi, come in tutto tragico argomento le passioni debbano vivere primieramente ne' fatti, ed all' estremo parlar ne' gesti, che però ascondano e dissimulino l' arte.Questa certamente non è bella poesia; ha però armoniche cesure che suggeriscono i periodi e gli accordamenti musicali spontaneamente.
Tutto è dunque musicale in lei, tutto regolare, tutto teorico. Vecchi, doppio autore dell' Anfiparnaso, e pel quale sembrava che l' opera nascer volesse un' arte poeticomusicale; ma l' esempio contò appena seguaci, e nonmai segnalati. Può essere misto d' arie, può essere di metro tutto recitativo, con misure uniformi, e regolari pause, riempiute d' arpeggi corrispondenti.Istoria del melodramma; sua origine; rinascimento della tragedia musicale.
Puossi con versi far conoscere più chiaramente il tutto e le parti d' alcuna tragedia? Fra' quali Engel dice chiaramente, non aver quest' arte altra speranza per fars' intendere, che di trattar sempre argomenti notissimi; come se avesse altre norme da quelle comuni, ed essenziali alla drammatica in generale; e come se esistesse veramente argomento noto alla generalità, che come tale, deesi ritenere indotta; cheanzi hanno diritto gl' istessi dotti d' essere dal poeta considerati ignari della favola.
Scrittore, nè satiricamente, che il Rossini ha ampliate le forze del regno musicale, perchè ha introdotta nell' orchestra la gran cassa. Ammaestramenti, parlando da ultimo della educazione musicale, piacemi riprodurre con queste stampe un mio componimento, che come infine si riferisce a tale educazione, nel suo principio fa quasi epilogo all' opera, o almeno è poetica ripresa di quanto ne' libri addietro fu diffusamente trattato. Eroicomico è intitolato il poema del Tassoni, ma è anzi tutto bernesco, e lo direi piuttosto eroicobernesco. Ho veduto un libretto di esperto scrittore in tal materia, tutto a versi rimati con artificiali consonanze. Sarebbe però desiderevole che quell' istorie fossero continuate, onde riempir gran lacuna, cui lasciano, passati sotto silenzio, i tanti cantori, de' quali fu fecondissima l' età precedente alla nostra, quando vivevan ad un tempo forse dieci classici per ogni voce. Barbiere di Siviglia, preparata la situazione di tanto musicale contrastamento, fosse poi strozzata, e licenziati ad uno ad uno gl' interlocutori. Maravigliaron forse parecchi Lettori ch' io parlassi finquì dell' opera seria solamente, quasichè nel teatro musicale come nel drammatico la tragedia e la commedia non abbian il lor campo a parte, anzi questa di quella più ampio, più vario, e più comunemente utile.Quando la poesia, e la musica si sieno ristrett' entro i limiti della ragion drammatica, concorrerà nell' impresa la Virtù cantante? Oltrechè le sue false musicali abitudini sono in gran parte diventate false abitudini de' maestri di cappella, fastosi anch' essi, e ricchi di pregiudizj quanto i cantori.
E questo trasportar dalla cantoria nel dramma la meramente musicale suppellettile gli è come introdur nell' amabile scoltura le forme orrende de' scarnati scheletri del così detto anatomico teatro.
Supponiamo che la Taglioni si ricusasse a quanto in questa usanza nuoce alla verecondia senza giovar direttamente all' arte sarebbe perciò meno la Taglioni, prima ballerina europea? Questo pensiero era nella mia mente non ha molto in occasione che sovra massime scene, per massima circostanza, il buono e l' aggradevole, fra l' opera ed il ballo, restringevasi a' danzatori; il che sarebbe come in un convivio di sciapite pietanze di deboli vini, tutto ridursi a finissime confetture, anzi nemmeno a queste, sibbene ad una portata di odoriferi zigari dell' Avana, con cui coronansi oggiddì certe mense galanti pour la bonne bouche. Il quale non aggradito, perchè di poco valore, può ciascuno immaginarsi come rimanevasi tutto pantomima solamente. Verace maniera di lavorar i metri poetici ai periodi musicali. Son d'avviso che una Tragedia di Luigi XIV, di Carlo XII, di Federico il Grande si possa, ed anzi debbasi far prosaica, nè mai poi musicale, perchè entriamo in un evo ed in una società che sembra continuare ancora con affinità a' nostri costumi. Epaminonda aver ricusato di depor il comandamento dell' armi.Italia, prima pelle commedie servili, e le tragedie vuote imitazioni delle greche, poi più tardi per le burattinesche commedie dell' arte, e quasi nessuna tragedia, faceva correr al teatro dell' opera chiunque voleva dilettarsi non ignobilmente, e gustar almeno per illusione la grandezza del dramma eroico, e talor eziandio commuoversi con qualche idea di patetici affetti, renduti più teneri dal musicale prestigio.
Barbiere, più ancora elaborato, sembra trionfare per virtù delle forze musicali solamente; ed il trionfo val veramente quel decies, anzi quel centrum repetitus placebit.Io ne' miei Annali del teatro di Reggio, prim' anco che il Bellini comparisse, chiamai romantica la musica de' Rossinianisti, nè credetti dir male, se romanticismo può in certo aspetto chiamarsi tuttociò che lussureggia non drammaticamente, e si discosta dalle regole che prescrive la ragione della tragic' arte.
Rossini; ma se l' opere sue non distano dalle ordinarie ne' riti d' arte musicale, sono assai diverse dal comune drammaticamente. Lettore intanto ponga mente al passaggio che fa il ragionamento della qualità generali ad ogni dramma, ed al melodramma insieme, a quelle sue proprie che acquista dall' applicazione de' musicali mezzi. Se fatica inutile sarebbe cercar perfetta illusione in una commedia dove i mezzi musicali per sestessi la tradiscono, puossi dunque nella music' ancora lasciar libero il campo al maestro, di profondere gli antidrammatici tesori, da' quali tanto inculcai doversi astener la melotragedia.Il chè prima di ragionare, voglio porre qui una specie di tavola, d' ogni verso nostro in tutte le sue varietà d' accenti, acciocchè se ne vegga nontanto la concorrenza co' tempi delle musicali battute, quanto le lacune che rimangono nella continuata versificazione fra verso e verso.
Nell' opera non parlante del musico trovansi egualmente espresse, ma non si leggono materialmente le diversità dei generi; ed i trattatisti musicali, men necessariamente letterati de' retori, non fecer tesoro ne' scritti loro di siffatte teorie, remote da' grammaticali ammaestramenti dell' arte. Ben si vede dai versi a parte destinati a questi dialoghi musicali. Chi avrebbesi aspettato Norma accusasse sestessa, invece d' Adalgisa? Così è dimostrato in fatto, che anche una luttuosa catastrofe è tema opportuno per esser espresso co' risplendentissimi musicali colori.Ma poscia si avvisò la prima donna, o chi si teneva principale cantore, di appropriarsi gli applausi estremi, chiudendo il dramma col proprio rondò, e questo colle variazioni, che sono una cabaletta di musicale agilità e solfeggiamenti, cui un solo personaggio ripetesi in più analoghe guise.
Conviene ancora il recitativo tutto scritto dal musicografo per toglier ad esecutori svogliati, come spesso accade, di trattarlo in maniera più negletta, e con voce più affrettata della prosaica recitazione. Nè so come si facciano coloro che ogni libretto musicale ricavano da una rinomata tragedia, genere, che richiedendo materiali totalmente diversi, dee nel suo disegno repugnare all' adattamento d' un uso affatto opposto. Pur erano queste vere difficoltà musicali, e diventavano ministre di patetica espressione.Talia si dan la mano, per farne passar qualche ora in un divertimento tutto schietto, cui non ha parte direttamente nemmen quella facile istruzione, o quella malinconia soave che sono i caratteri della commedia principale.
In una scena, o quella parte di essa che dà luogo a patetica situazione espressa in un quadro musicale, però senza ostentar il meccanismo di forme dei moderni rondò e duetti, ma dissimulando l' arte, che sembri natura, ecco l' uso cui farassi de' succennati muovimenti. Con quella differenza che passa da ciò ch' è pascolo dell' udito, a ciò ch' è facoltà dell' occhio, è, a creder mio, simile il caso di questo cartoccio, e d' una strofa, e suo periodo musicale. Le forme musicali oggidì si ricavano non identicamente dalle poetiche, ma per imitazione.Così mentre le tragedie di classici, e capiscuola, eziandio non antichissimi, sono, per l' arte cambiata in più ricca, od anche per ingiust' obblìo degli attori, dalle scene sbanditi, le opere di Pietro Trapasso occupan le declamatorie scene, escluse rimanendo intanto alle musicali, appunto come quelle tragedie, oziose pe' teatri, son divenute poemi di librerie.
Cieco, a que' rumori sorpreso, e mal cedente ai confortamenti di chi vorrebbe pur toglierlo di lì; varie attitudini de' circostanti diversi esprimenti le riflessioni generate in loro da quel avvenimento, formano un quadro tutto per sestesso pantomimico. E qui non intendo parlare delle gratuite aggiunte, sottrazioni, e falsificazioni che, andando tropp' oltre, fan essi alla poesia, pe' bisogni pretesi, e vezzi di lor note, ma di quelle che l' inesperienza del poeta rende scusevoli; mentre il musicografo, e talvolta lo stesso cantore, colla semplice pratica e coll' orecchio musicale sentono meglio la delicatezza del verso melico che lo stesso inesperto poeta. Jomelli perchè pieno di musicale potenza, condusse a perfezionamento, e scenica efficacia il recitativo; inguisa però, che tanto il Pergolese nel recitativo ancora, quanto il Jomelli nel canto furono eccellenti. Come la suppellettile musicale dee da paro cooperare ov' è il maggiore effetto drammatico. Europei con Europei, di Americani con Americani; ma come si può sperare che gli stessi attori sien or pantomimi, ora recitanti? Oltrechè di quell' ultima scena perdesi tutto il bello, perchè i molti circostanti debbono rigorosamente tacere, nè i coristi sanno supplir intanto con atti muti al bello del pittoresco quadro.Maestri che il Bellini non ebbe una maniera, giusta le musicali dottrine, diversa essenzialmente dalla scuola moderna, nè fu tale da riprodur e rinfrescare l' antica, e molto meno da fabbricarne una novella.
Piacque nel Pirata primieramente l' estendersi l' importanza musicale a' recitativi, sollevati alla dovizia delle arie, ed in queste abbassarsi alquanto, contro la comune usanza, perchè naturale ne fosse il passaggio. Scrisse saviamente l' Arteaga, contraddetto sofisticamente dal musicale apologista Manfredini, che la musica nostra non ha i corrispondenti metri poetici.Pesarese mascherò quelle sembianze, quali di semplice forosetta, con una larva d' artefatta musicale avvenenza; ma da par suo la maschera impresse almeno dell' idea piacevole del volto che gli piacque velare, non cuoprire.
La musicalissima regolare e artificiale forma di spartito assorbisce quella che in un dramma semplice sarebbe particolarità d' argomento, come da un conio, qualunque sia la pasta successivamente gettata, uscirà sempre la stessa effigie. Ciò potrebbe però accadere ogniqualvolta il poeta fosse ancora il compositore delle note, o questi scrivesse musica poeticamente, ovvero l' uno e l' altro, col tavolino accanto al cembalo, lavorassero nell' opera comune, quasi nascente al tempo stesso, e con fine prima poetico che musicale. Ma il maggior difetto vien dalla sazievole uniformità d' ogn' opera; perchè, composte tutte di parti d' una determinata struttura, e delle stessissime situazioni e parole, risolvesi poi la maggiore importanza in un assieme tutto colle stesse situazioni, colle stesse frasi, onde tutte l' opere sono sorelle di gemelli sembianti. Grandi, fra cui rimane oggi diviso il regno musicale, e come il Rossini a Parigi, su quelle scene che dirigeva, preferisse a' proprj capilavori le applaudite più recenti opere del suo Rivale alla gloria, e quali pietosi ufficj rendesse in morte a colui, che sembrava dovesse succedergli allo scettro melodrammatico. Rossini che sono in questo genere, rende restii parecchi a darsi vinti alla ragion chiara del melodramma patetico sobriamente musicale. Luigi XIV e Parigi portarono all' italo Filarmonico, che non conobbero, (veramente non vate in patria) il merito del loro gran Poeta, straziato con bizzarra critica dal Boileau, e dato dal Re come in ischiavo al maestro di cappella, perchè dovesse colla sua Musa servir ciecamente ai bisogni ed alle volontà del musicale accompagnamento, diventato traccia e tema della poesia.Oh che tiepida scena quel duetto nell' Elisa a Claudio, del Marchese coll' antipatico e brusco Conte! Bensì è fuor di proposito il trituramento delle note, l' ostentata scienza degli accordamenti, gli stentati adagi, e soprattutto l' istrumentazione a cuoprir le parole, che dovrebbonsi intendere tutte quante.
La strofetta d' intonazion' è ripetuta nel mezzo e nel fine, tre volte in tutto nel coro complessivo.
Chè non fece il Rossini, ministro primiero della moda musicale, in questa parte cotanto di moda? Alcuni vogliono il Bellini ristaurator dell' antica scuola italiana, ed altri lo chiamano rivale contradditore alla maniera rossiniana comunemente ricevuta.
Tantum ergo ha le desinenze d' ogni suo verso minore corrispondenti agli sdruccioli nostri, contro l' uso perfino dell' italiana poesia eziandio non musicale.Ma soprattutto sarebbe questo il sito per una sinfonia assolo ogni intervallo, onde appagar l' ambizione de sedicenti professori d' istrumenti, e liberar d' alcune incongruenze il melodramma, introdotte onde possan essi mostrare fuor di tempo la loro bravura.
Mi sarà forza, in favellando della poesia musicale, discorrere di musica piucchè non vorrei; ma il farò con tale cautela, che si vegga l' uomo il quale, camminando tentone, difendesi dagl' inciampi solo col temerli. Paradosso offeriscono i commedianti, che al quondam melodrammatico Principe, scacciato per opera de' musicali riformatori dal regno dell' armonia, distesero caritatevolmente le braccia, ed il ricoverarono ne' lor repertorj pedesti. Rossini, nè senz' esso sarebbesi rimasta dal fiorire la moderna copia musicale, egli fu che la condusse all' ultimo culmine della raffinatezza, e d' una leggiadria tutta propria di quel suo unico ingegno. Viganò, cosicchè nonsolo dieci volte ripetuti piacevano, ma dieci volte vedersi conveniva, per tutt' osservare; onde andarne poscia tutte a parte a parte scuoprendo le pittoresche disposizioni era piacevole occupazione delle successive rappresentazioni. Le Sabine (anch' esse con tutto l' agio ricomposte da Salvatore) succedute da due nuove farse coll' ordine delle precedenti.Quindi basterà il più delle volte che la sinfonia sia un quadro musicale negativamente analogo all' azione, cioè non risvegli sensazioni opposte a quella; e meglio ancora sia concepita con un' idea astratta, ma tutta effetto dell' impressione che nel musicografo avrà prodotta la lettura intiera del libro.
Vorrei confortare coloro almeno, che conservano l' usanza di chiudere i teatri nella quaresima, sostituir queste ricreazioni di così santa istituzione, nè interromper in tal guisa il corso de' musicali diletti, sospeso ancora quello de' spettacoli.
Il second' atto comincia talvolta da una specie d' introduzione, che fa il coro, e qualche attor subalterno, de' quali le parole in certa maniera riannodano l' azione per l' intervallo dimenticata, e musicalmente dispongono l' uditore a ricomporsi all' attenzione. L' uditorio richiede siffatte mostruosità ne' più dilettevoli passi dei drammi declamati? Ben più intrinseche son le rifusioni, permezzo delle quali, come dicon i lodatori de' moderni riti, il tema di musical discorso dee rivolgersi in tutt' i suoi possibili aspetti melodici e armonici.La cavatina, permezzo della musica moderna, è spessevolte un quadro musicale suscettivo di varietà e ornamenti quant' altro, diviso in parti, e corredato di cabaletta, nè si distingue forse dal rondò che per la sua situazione nel prim' atto, e per qualche comparativa maggior semplicità subalterna.
Dunque il Maestro di cappella doveva metter ad ogni costo sotto note una poesia non musicale? Critico espresso, dovrassi porre in musica ogni melodramma! Nell' andante poco elaborati e rimati, quasi recitativo in versi tutti brevi.
Nel Mosè la virtù musicale è al maggior colmo; pure l' antidrammatica e sciocchissima poetica favola è fondamento su cui quell' architettura sublime, senza propria colpa, non può ritrovare adequata base.
Ed allora sì che tornerà esser virtù e bisogno ignoto il presentar ogni musicale pensiero in tutt' i suoi melodici e armonici aspetti di cui è suscettivo. Insomma come l' opera è una completa musical galleria, così una grande scena è un intiero quadro, saggio e figura del melodramma stesso. Viceversa non han che fare colla moderna scientifica musica i lunghi recitativi, e quelle uniformi arie monologhe, che con non adequato compensamento, stanno per giunta alle tragedie del ex musicale poeta Metastasio. Que' medesimi, che per fiera lor natura, ne formeranno l' ombre, non lo sieno brutalmente o bassamente, perchè la musica, che col suo bello vuol addolcire ogn' asprezza, rifugge da tuttociò che si oppone a questo bello ideale. Nè minore la facoltà mentale, per formarsi un tutto naturale metodo d' esprimere, di rappresentare, d' imitare. Senonchè eccedono i musicografi, che nella libera imitazione danno in grande al metro musicale moltopiù leziose foggie che non sarebbero le ristrette del poetico. Cenerentola, od alla Matilde Chabran lavorò arie finali di comico sapor musicale, e il Barbiere poi non chiuse con rondò alcuno. Il comporre che dicesi a nota è parola, ed il far qualche volta un' aria in tante misure musicali quante le poetiche, senza eccesso o difetto, non è che una maniera che va confusa colle tante, uno scherzo usato di raro, anzi cosa cui nemmeno si bada.La deliziosa musica di quell' Autore, il dramma musicale di questo sono nell' uno e nell' altro caso ciocchè invitane al teatro.
Si sfumino i rotondi periodi musicali, e come faceva il saggio Bellini, si suddividano in frasi all' apparenze fra lor diverse.
Peraltro è minor peccato errare per debolezza che per ambiziosa volontà; ed io estimo esser riprovevole tuttociò che si allontana dalla drammatica ragione, quindi dalla tragica verità, ossieno le involontarie cadute dell' uno, ossieno i deliranti voli degli altri pe' spazj immaginarj di chimeric' armonia. Pure da un buon poeta si possono immaginare di questi melodrammi, tuttochè compendiosi, brillantissimi per fantastiche invenzioni de' vivi colpi di scena. Tuttociò è naturale; curiosa cosa sarebbe lo contrario, cioè che il letterato parlasse in pro della musica, il musico in pro della poesia! Uno scrittore periodico dice chiaramente, che il poeta, come schiavo, dee servire al maestro di cappella coll' opera sua.Questo grande secreto di preparare al maestro parole atte a svolgervi sopra il multiplice musicale pensiero, nonchè le forme suscettive de' scientifici accordamenti, consiste nell' introdurre certi concetti di convenzione, che poco dicendo in sestessi, lascino dir il più alle note, che, nulla dipendendo, nulla influendo sull' azione, indifferente cosa riesca eziandio il soffermarsi, insistere, addormentarsi sovr' essi concetti.
Giova la scienza nelle stesse melodie; giova perchè un intelligente ravvisi l' occulto sapere del maestro ancora nelle cose piane; giova ne' generi musicali, e nelle parti che la possono ragionevolmente ammettere; giova finalmente a costituire il perfetto maestro, che non può esser tale senz' avere usati, anzi forzati i penetrali della facoltà ch' egli veramente possiede. Conciossiacchè l' intiero armonico componimento sia un tutto di membra, nonsolo successivo, ma corrispondentisi, le seconde colle prime, le ultime colle seconde e le prime, quasi ravvolgentisi tutte attorno ad un centro comune. L' azione coregrafica, intrecciata con opportunissima distribuzione di danze, termina con un atto di vera tragedia; cosicchè dalla miserevole catastrofe, senza pompa e senza vastità della scena, mediocremente popolata, ricavasi tutto tragico effetto pel cuore, non maraviglia pe' sensi. E se il poeta fosse, in propria persona od in quella del musicografo, l' arbitro dell' universal concetto, produrrebbe d' un getto il pensier musicale nel poetico.In questi l' atto primo appariva tutto poetico e pittoresco per albanesca rappresentazione della beata vita degli uomini nel secol d' oro.
Verace maniera di lavorar i metri poetici ai periodi musicali. Il coro, o sia continuo, o intervenga con arguto effetto, è il necessario fondo di tai quadri, a' quali possono concorrere secondariamente altri subalterni attori, e puossene divider anco l' importanza fra due primarj; ma sopratutto niun prestigio teatrale, moral o fisico, che render possa piena d' immaginativa la musica, e mettere in pieno lume il protagonista dee essere risparmiato per siffatte grandi scene. Gazza ladra per lo contrario, arca d' ogni non risparmiato musicale tesoro, è l' opera seria delle buffe, l' opera buffa delle serie. Il metro dell' inno suol essere musicale, quindi quello assegnato alla canzonetta. Compilator del Censore universale dei Teatri, che in un articolo di esso giornale, 1831 pagina 149, deplora il vero canto parlante dell' antica opera buffa oggidì perduto, e soffocato sotto le ricercatissime forme musicali comuni coll' opera seria. Italiana in Algeri, ove la copia musicale, propria del ricco subbietto, è comicamente imitativa, bizzarramente buffa.Pasta con poetico pensiero da quadri e antiche statue i profili e gli atti, e ne fece tesoro, per atteggiar sestessa in un modo tutto pittoresco o fantastico.
Le forme musicali oggidì su ricavano non identicamente dalle poetiche, ma per imitazione. Ma soprattutto nel suo Noce di Benevento accoppiò felicemente in lunga, ed anche troppo lunga azione la bizzarria dello stil fantastico, la vivacità del coregrafico sceneggiamento, l' allegoria delle fiabe, l' evidenza della musica. Ma sopratutto era a notare, che la tragedia nel suo carattere d' istoria eroica ammette la poesia ed il verso; la commedia vuole prosa.Pasta sortì un cantare nelle voci alte fioritissimo, ed un trillare ad ogni prova tutto suo.
Consiste in una strofa, ogni tre, diversa, e spesso più piccola delle due precedenti, chiamate, ballata, e controballata, ovvero volta, e rivolta, e la terza stanza, credo dallo starsi nel mezzo a danzare tutto il coro. Dee poi tutta la pantomimica esposizione non essere pantomima corrente, nè musica perpetuamente ripetentesi, ma quella coregraficamente pittoresca, come il metodo del Viganò, ed essa elaborata nella guisa di continua, fedele, variata espressione d' azioni suscettive di musicali dipinture. Fin nelle cabalette, tuttochè ridenti di melodica voluttà, trovasi nonsochè di drammatico. Alcune volte il coro ne intona il proemio; altre volte, dopo una parte sentesi cantare di dentro (anche un semplice suon d' istrumenti fa lo stesso uffizio), quindi, arrivando sulla scena, da quanto annunzia, prendesi occasione di cambiare la situazione, variar lo stile musicale, porre secolui a dialogo l' attore soliloquente, e terminar col gradito secondo delle simultanee voci corali. Il romanticismo poi nonsolo ha niuna fratellanza colla vivace favola musicale, ma per lo contrario ripugnanza. Jago conduce Desdemona a dover dare al Marito indizj apparenti d' infedeltà (e tuttociò non potrebb' essere altrimenti che pantomimicamente infra il generale silenzio); onde avvien che alfine scocchi il furor dell' ingannato Marito. La lingua nostra, povera de' versi lunghi per l' epica, è ricchissima di questi più brevi, e n' ha per ogni stile e tempo musicale. Adalgisa e Pollione, ad onta di alcune frasi qua e là, che accennano rotti tratti di cinguettìo e quasi conato di cabaletta, è però nel suo assieme così modesta, che richieggonsi due veri attori per farne rilievar il tutto drammatico valore, con poco musicale allettamento.L' altra, ed è l' introduzione squisita, ammettendo ancora qualche primario personaggio, è un composto quadro musicale che nella graduazione delle parti tien il carattere della grande scena, e solo nella maggior semplicità de' materiali, nell' andamento, e nella sua collocazione relativamente le cede.
Quanto belle le delizie musicali che non sono in contradizion colla ragione! Primieramente non si replichi questo anche troppo lungo a parte, poi tutti i circostanti, licenziati da Norma, si siano già ritirati al fondo alla scena, e come sul partire, cantino il lor coro, mentre la Sacerdotessa, quasi rimasta in luogo solo, dice il suo soliloquio. Il Metastasio rendette musicale questa canzone nell' Achille, componendola di versi brevi.Ma tutto è sveltezza d' armonia e di frase; e non vuolsi tacer che l' opera comincia da un coro d' introduzione alla moderna, con alternative riprese d' uomini e donne, ed una preghiera, cui Apollo fa l' eco aldidentro, il che piacerebbe oggidì grandemente ad un cantore per apertura della sua cavatina d' uscita.
Ma non sono esse virtù che dee aver ogni musica? Dunque se lirico, e di a convenzione, e contuttociò viene cotanto biasimato, qualora non abbia un carattere a sè, cosa si dovrà poi dire del confonder che fassi col metodo lirico il drammatico? La venerazione naturale pelle cose sacre accende ogn' uno di sdegno a vederle trattate con tutt' altre armonie da quelle che la convenzione, col retto sentire prescrivono; ma ed il retto sentir e la tacita voce del fatto distinguono, come cose nonsolo virtualmente, ma fisicamente diverse, melodia da cetra, e dialogante declamazione. Non intese, dissi, la differenza che passa fra poesia ritmica e poesia armonica, mostrandosi così tanto ignorante delle cose letterarie, quanto all' Arteaga rimproverava essere nelle musicali teorie. Può un uom bravando e minacciando, ridir le sue parole, ma non tutto, nè per ordine, quasi mandato a mente un discorso. L' opera, semplice e giovanile a' tempi del Rinuccini, più drammatica che musicale per virtù del Metastasio, tutta musicale e musicalmente accademica nel primo quinquelustre del secolo presente, giunse essa, per mezzo della belliniana scuola, ad accordar l' armoniche delizie co' tragici affetti? Il melodramma vero e ragionevole, quello si è del Bellini? Ed è cotal impresa fralle possibilità dell' arte? Quanto poi delle prefate quattro scuole sia da conservare, intrecciar nel nuovo edificio, ed anche a questo servir d' idea e direzione, verrem, ove n' accaderà, a mano a mano esaminando. Da ciò si vede che il carattere della poesia musicale deesi dall' intelligente poeta osservare nelle parti maggiori come nelle minori, nella versificazione, ne' pensieri.Orazii, ove due o tre versi recitativi sono un ferro freddo tuffato nell' umore bollente quando sta per soverchiar gli orli del vaso? Perchè nella Iphigénie en Aulide dell' Algarotti, l' allocuzione di Diana, parlata solenne, non è in questo linguaggio degli Dei, ma espressa con semplice recitativo? Conviene, prima di procedere oltre, parlar delle cautele da osservarsi, e de' difetti da schivare nella locuzion poetica, poi nella espressione musicale, nonchè nell' accordamento d' entrambe.
Così dura la questione in mille fogli e ragionamenti eterni, nè la deciderebbero dieci Farsaglie. Pasta una certa sublimità più omerica che virgiliana, o vogliam dire, austerità dantesca, e soprattutto la sua vocazione ai drammatici caratteri fieri anzicchè ai patetici.Oggidì de' due buffi, un vuolsi cantante, cioè che diletti con tutte le cupe modulazioni di cui è suscettiva la voce di basso; e l' altro, il quale gli dee cantar del paro, e intervenir ne' complicatissimi pezzi concertati, trovasi imbrigliato nell' arte sua, fra difficoltà musicali non combinabili colla propria voce e coll' azione.
Ove si eccettui la colpevole carnificina degl' inviolabili poemi metastasiani, alcune di queste innuovazioni potevano condurre il melodramma a ricevere forma più adattata alla varietà e all' incremento musicale, come dissi pur dianzi. A dimostrar che non è costante, anzi può riuscir contradditorio il cader degli accenti musicali sui poetici, almeno secondarj, scieglierò apposta versi che dieno luogo a questi difetti. Ma se questo metro poetico serve loro a suggerire il musicale, non si fanno scrupolo di guastar quello nelle parti subalterne, per servire a certe pretese comodità; e se non essi, lo fanno i cantori. Perciò, dissi, fino dall' impiegare il valor musicale de' cantanti attori può venir nonsolo ad essi gloria, ma grande splendore alla favola. Dee il poeta conoscer le forme della musica, e saper che lavora per esse; dee il musicografo aver forme musicali che sieno tali drammaticamente, quando lavora pel melodramma. E poi sarà costretto farsi la poesia da sè, senza riceverne le ispirazioni; perchè i musicali motivi non essendo che un' emanazione de' poetici, il musicografo direttamente o indirettamente dall' abitudin è forzato mettere mentalmente ne' canti suoi la rotondità del numero poetico. Greci declamavano con certo accento musicale, a cui accordavasi il suono degli strumenti. Versi parissillabi e imparissillabi; tempi musicali pari e dispari. Ma senza l' autorità dell' esempio de' Greci, basta il verso a giustificare il canto, perchè se non supponesi questo, cosa vuol dir' quello? E il fraseggiare poetico stesso così fuor dell' ordin comune, e del metodo di parlar conversando, non abbisogna quasi anch' esso del canto, che ne giustifichi l' esagerazione, o ne sia giustificato a vicenda? Greci, che così adoperarono, perchè l' arte poetica, novell' allora, non aveva imparato emanciparsi dalla compagnia della musica, o perchè a quella lor lingua, ed alle consuetudini loro poteva non sembrare strano ciocchè sembra in questi tempi? Ma si abbia pur diritto la tragedia di favellar poetiche frasi, e declamar versi, purchè la melo-tragedia quello di dir tutto ciò cantando. Ma se in ogn' opera è siffatto finale, se nelle forme loro principali son egualissimi, se in tutti è tutto, come non vedere in questa parte appunto l' opera sempre la stessa? Rispondo che ciò non è, a termini di bell' arti, intieramente vero, nè distrugge poi nell' atto pratico la precedente regola mia.Que' valenti attori nella Norma dan occasione a dover dire quivi alcun chè intorno la scenica rappresentazione relativamente alla tragedia musicale.
E ne verrebbe quasi modesta confessione, che quando i temi d' un' istoria non possono tuttoquanto senza interruzione trattare il fatto, meglio si è che il poeta li conduca per mano colla narrazion sua, e li lasci opportunamente, data l' occasione, operar eglino stessi e dialogare.Cantando la Semiramide, massimamente nella scena d' Assure, che rifugge dall' ombra di Nino, pareva un pantomimo istruito alla scuola del Viganò; e udii un vecchio, antico ammirator degli Ansani e dei Babbini, asseverare tuttavia che cosa più grande non aveva veduta sulle musicali scene in vita sua.
Lalande nel Pirata, come una Pallerini, ma senza coreografo che l' ammaestrasse, esprimeva la pantomima della cecità, da cui delirando credeva essere stata presa, secondando tutto l' andamento dell' istrumentale espressione. Filarmonici a negar tal vanto alla virtù drammatica senza la musicale, o piuttosto senza musical rumore e complicazione, han fabbricata una strofa, a dirsi contemporaneamente di dentro dal coro, volendo inferirne, anche dopo il fatto contrario, che un atto non può finir applaudito senza coro. Ma prima vuolsi veder d' onde il dramma musicale traesse origine, come sia stato trattato in tempi diversi, e in quale maniera si possa condur a ragionevole perfezionamento.Nè vale l' asserir del secondo, che un canto del Dante, od un sonetto del Petrarca si sieno fatti musicali.
E l' uscir cantando un' arietta (non una pomposa cavatina per ambizione d' affettar bravura di mestiere) ed il risolvere la scena con arie, ancorchè non preparatone il canto, sebbene ammaestrai diversamente parlando della melotragedia, tutto sia pur conceduto. Nella poesia le strofe che debbono dar occasione a queste parti non han regola particolare, ma prenderanno corpo dalla conoscenza ch' abbia il poeta delle potenze musicali, ed anche dalla stessa situazione drammatica, che qualora sia scelta veramente patetica, porterà con sè queste diverse parti, naturali graduazioni d' ogni passione.Sarà così naturale per quant' occorre, ma soprattutto gustoso lo sceneggiamento muto; e non fia difficile ciocchè vuolsi raccomandato di ricercare, che le danze succedano spontanee, importanti, nè comincino consumata l' azione, ma entro essa, e in più d' un luogo ancora, se fia possibile, distribuite.
Il genere coredrammatico apparterrebbe dell' estremo lusso di questa fondazione, come quello che dilata le spese, le cure, senza essere necessario propriamente a' migliori dilettamenti che vengono più intensi dalle drammatiche, o musicali declamazioni. Se Apollo il fece poeta, il Bellini gli diede occasione d' apparir tale in fatto sulle musicali scene. Se l' argomento d' un romanzo v' offre buona occasione di vivace invenzione per l' ameno genere del dramma musicale, valetevene, come dal fango traeva Virgilio le gemme, ma conoscete la superiorità vostra e la dignità di poeti, e non abbiate scrupolo alcuno di cambiarlo, e rivolgerlo a seconda del genere che trattate, de' voli di vostra fantasia, fin anco a far che la copia emancipisi dall' originale in guisa da parer essa l' originale. Divien quindi conseco un' orazione, dirò così, musicale, anzi una grande sinfonia figurata, di regolari membra e forme composta, renduta da due grandi orchestre, quella di canti, questa di suoni, delle quali una l' altra seconda, e forse ambedue vicendevolmente, o simultaneamente si combattono. Il soggetto del melodramma dee esser quanto semplice, altrettanto, suscettivo per natura sua della leggera e vivace pittura, dirò così, musicale, e dee prestarle occasione alla moltiplice serie de' quadri suoi. Posto ciò, alla sonora rotondità ed oscillazione della voce musicale consuona maravigliosamente l' energia del corpo, del passo, del gesto nella corografia, e ben n' è pietra di paragone la comune musica. La tutta musicale ricchezza delle quali ristringe, o ristrignerebbe e spegnerebbe, se ci avesse, il patetico drammatico. E ciò particolarmente poi di essa Pasta, inquantochè la comica sua non è l' istrionica in generale, ma quell' appunto tutta propria d' un dialogare musicale. Nè il dramma musicale chiamerei, come alcuni, lirico, e tragedia lirica. Ma vedete il mal guiderdone che spesso ne raccolgo, e quanto è difficile contentar tutt' i gusti! Ed io credetti far bell' opera coltivando quella brevità tanto inculcata nelle bell' arti, che affrettasi verso il fine, e quella semplicità musicale, che si conviene a secondar l' andamento delle passioni, le quali son nemiche delle ripetizioni, e d' uno stile che ripiegandosi ritarda sestesso! Ma la facilità, o la pretesa trivialità del Bellini, apparì imparte difficoltà somma dal non esser alcuno riescito, o dal non aver osato seguir quella sua scuola che morì con lui. In cinque atti, peresempio, si mettono i cinque principali punti di lunga istoria, e dissimulando i secondarj avvenimenti, si assorbisce tutto il tempo incomodo di mesi oziosi ed anni nelle lacune degli atti.